LA PAROLA AI LETTORI

Cos’è un libro bello per me? Ve lo dico: è quello che mi fa sentire nostalgia per posti in cui non sono stata, responsabilità per azioni che non ho compiuto e tenerezza per persone che non ho mai conosciuto. La guerra dei Murazzi è questa incredibile cosa qua. Chiara Trevisan

 

È la cosa migliore che abbia letto negli ultimi anni. Ernesto Aloia

 

La guerra dei Murazzi ha qualcosa in più: una visione epica, a tratti, e una capacità di emozionare e di colpire l’immaginazione del lettore che hanno molto a che fare con la grande letteratura. Seia Montanelli

 

Remmert è tornato con un lavoro di grande qualità, scritto con la maestria e la sensibilità del vero narratore. Massimo Minuti

 

La guerra dei Murazzi è un bellissimo viaggio nella lettura, il migliore che mi sia capitato da parecchio tempo a questa parte. Enrico Pandiani

 

È un libro bello e raffinato e profondo. Marco Missiroli

 

Racconti che hanno il tono della narrativa d’avventura londoniana, dove le avversità sono in agguato nel tempo della memoria e nello spazio di un’umanità in perenne movimento. La scelta è restare o partire, a costo della vita. Fulvio Paloscia

 

Qui ci sono due cose che troppo spesso mancano agli scrittori italiani contemporanei: una storia “vera” dentro, solida, e una scrittura pulita e potente, che va dritto dove deve. Beatrice Incorporella

 

Remmert, nel panorama della letteratura contemporanea italiana, è senza dubbio uno degli scrittori più interessanti per il livello della sua scrittura, fluida e molto originale, colta ed empatica. Andrea Giostra

 

La guerra dei Murazzi vibra sulla pagina non solo per l'esattezza dello sguardo e per la pulizia della ricostruzione degli eventi, ma anche per il ritmo della scrittura, per le parole che battono il tempo alle notti torinesi di cui racconta, delle vite che le abitavano, e della corrente del fiume cui la città, in quegli anni, affidava speranze e peccati. Fabio Geda

 

Quattro storie di combattimenti e delicatezze, di sogni e durezze. Quattro meccanismi perfetti, quattro immagini dense di meraviglia e insieme di esattezza. Giorgio Gianotto

 

Se mi chiedete di uno scrittore italiano da leggere in questo periodo, io vi dico Enrico Remmert. Hamilton Santia

 

Remmert ha scritto uno dei libri più forti, coraggiosi e autentici del panorama italiano. Ce n’era bisogno. Lorenzo Mazzoni

 

C’è nostalgia, c’è passione, ma soprattutto c’è una grande scrittura. Andrea Bertelli

 

Questo libro mi ha avvolta, coinvolta, portato dentro e altrove nello stesso tempo. E poi dicono che non abbiamo scrittori all'altezza. No, li abbiamo. È che di loro non si parla abbastanza. Grazia Verasani

 

Enrico Remmert al suo meglio: in un libro che è allo stesso tempo lo spaccato di una stagione irripetibile e l'ultimo battito del cuore pulsante di una notte durata vent'anni. Giuseppe Culicchia

 

La cosa che più colpisce è il livello della scrittura. Alessandro Perissinotto

 

Jean Giono, nei primi anni del dopoguerra, tirava in ballo i cantastorie arabi capaci di tenere banco davanti ai passanti e intrattenerli fino alla fine del racconto. Quanti scrittori dei nostri giorni raccoglierebbero il guanto di sfida gettato dal maestro per mostrarsi capaci di mettersi a raccontare storie, in un angolo di strada qualunque? Enrico Remmert sì e ne ho le prove. Francesco Forlani

 

È la scrittura il vero centro di tutto, ed è questo il pregio (molto raro) di questo splendido lavoro. Massimo Miro

 

Quattro racconti bellissimi, scritti con grande talento e altrettanto grande artigianato, che aprono nel tessuto della realtà varchi verso altre dimensioni. Dario Voltolini

 

Con uno stile essenziale, ricco di descrizioni, considerazioni e spunti ironici, Remmert conduce il lettore da un capitolo all’altro con la disinvoltura di un regista che accompagna lo spettatore lungo una sequenza di scene il cui comune denominatore è la ricerca di un approccio possibile alla varietà stupefacente, e spesso drammatica, dei fatti della vita. Matteo Speroni

 

Remmert è uno che scrive con la cura e il tempo che ci vogliono a fare il vino buono. Giampaolo Simi

 

La guerra dei Murazzi riafferma l’urgenza di Remmert: testimoniare una certa idea di letteratura, plasmata al fuoco della vita, immergendosi nell’umana tragedia-commedia, disdegnando le imbellettature, i fondali di cartapesta, le pavide ritirate nei ripostigli della scrittura asettica. Bruno Quaranta

 

La guerra dei Murazzi è una raccolta di racconti esemplare. Enrico Brizzi

 

Se c’è una cosa che da anni non riesco a spiegarmi è come mai Enrico Remmert non sia un autore di grande successo in Italia. Matteo B. Bianchi

 

Lo scrittore elegiaco, oggi, dispiega forse tutto il suo armamento stilistico per ingannare il tendenziale discredito che gli verrebbe dai fautori, assai maggioritari, dell’epica; e in generale anche al di fuori del giallo, dello stile tribunizio. Bisogna scovarlo. Enrico Remmert è uno di questi, abilissimo a mascherarsi. Mario Baudino

 

È davvero un libro bellissimo, che conferma in pieno il talento di Remmert e anche l'autenticità della sua ispirazione. Teo Lorini

 

Colpisce l’eleganza con cui Remmert riesce a dipingere il quadro, la delicatezza con cui tratta la materia. Quattro racconti che sembrano ammantati di velluto. Alessandra Selmi

 

Quattro racconti belli e singolari. Quattro racconti spettacolari, generosi, lavorati: si intuisce la potatura del giardiniere sapiente - che sa dove e come ottenere certi effetti - anche nei dialoghi, sempre calibrati e credibili. Àlen Loreti

 

Un libro che mi è piaciuto molto e che a ogni pagina regala sensazioni davvero belle. Alessandro Barbero Remmert riesce a raccontare la vera guerra, quella con le parti più profonde di noi stessi. Petunia Ollister

 

Per La guerra dei Murazzi servono i superlativi: un libro bellissimo con dentro quattro racconti di livello altissimo. Francesco Trento

 

Enrico Remmert è un grande scrittore, con un talento puro e cristallino come ce l’hanno in pochi. Andrea Cotti

 

Questo libro ha un’atmosfera, non ho altri aggettivi, magica. Come si faccia, come Remmert abbia fatto, non lo so: ma è così. Leggetelo. Marco Giacosa

 

La Guerra dei Murazzi contiene un dispositivo magico. Luca Ragagnin

 

Fondamentale è questa volontà non invadente di collegare le storie a un senso sociale, storico, capace di congiungere il privato a una sorta di comune destino. Giovanni Tesio

 

Destini minimi in ricordi vividi. Anime che si raccontano. Storie semplici di intimità potentissima. Una scrittura che porta con sé tutto: la memoria, il presente che scorre, il fututo che tarda ad arrivare. In questo libro Remmert è stato davvero bravissimo. Luciana Littizzetto

 

La lingua è limpida, pulita, eccezionalmente precisa e lavorata. Alessandra Chiappori

 

Personaggi fuori dell’ordinario, esattamente come la scrittura di Remmert: cruda, lucida e schietta. Elio Bussolino

 

Una folla di indimenticabili personaggi, tutti più o meno davanti a una scelta che si chiama vita, e tutti raccontati con uno stile d’incantevole leggerezza. Gaetano Cappelli

Enrico Remmert - Novità
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